I Consigli di EtnoE per mantenere sempre belli i legni esotici e per riparare piccoli danni.
Il legno è "vivo", ricordalo!
Innanzitutto è bene ricordare che il
legno è un elemento "vivo", che per tutta la vita del mobile
continuerà a interagire costantemente con l'ambiente circostante, e
restando sensibile in particolare alle condizioni di luce naturale
(il Sole), il calore e il grado di umidità dell'aria.

Legno massello da lavorare, in un laboratorio EtnoE
E se questo vale per ogni superficie o oggetto di
legno, è tanto più vero per i mobili di
legno
massello (ossia pieno, massiccio), come
tutti i
prodotti di EtnoE, che possono improvvisamente presentare
piccole fessurazioni o leggere deformazioni anche anni e anni dopo
l'acquisto, a seguito di modificazioni delle condizioni ambientali.
Il legno massello è infatti il più pregiato e robusto, ma si deve
sempre trattare con cura!
In particolare, un calore eccessivo può
portare a fessurazioni, mentre un grado di umidità
troppo elevato (il legno la assorbe molto rapidamente!)
a "gonfiature", deformazioni e fessure.
Per questo, se non specificato diversamente nella Scheda del
vostro mobile EtnoE, esso è indicato solo
per uso interno all'abitazione, e si sconsiglia sempre di
posizionarlo troppo vicino a fonti dirette di calore come stufe,
caminetti ecc., e in ambienti con una umidità "normale".
Inoltre, il posizionamento del mobile
in diretta esposizione della luce solare può causare un cambiamento
nella sua colorazione naturale; non è detto che il risultato
del cambiamento di colore sia spiacevole, ma si consiglia almeno di
non esporre il mobile solo parzialmente, perchè questo potrerebbe
certamente a differenze di colorazione anche molto evidenti tra la
parte esposta al sole e quella che resta invece in "ombra"!
Mantieni il legno "idratato"
Per evitare la maggiorparte dei problemi, oltre a evitare gli
sbalzi di temperatura, l'eccessiva umidità e l'esposizione alla
luce diretta del sole, sarà sufficente idratare
periodicamente la superficie del legno, utilizzando gli
appositi prodotti, meglio se naturali: EtnoE consiglia di
utilizzare del semplicissimo "olio Paglierino" o della cera per
legno, da stendersi utilizzando solo dei panni di stoffa morbidi
dopo aver rimosso l'eventuale polvere (sempre con panni morbini e
perfettamente asciutti).
Non usate mai prodotti chimici o
sostanze abrasive, se volete mantenere bello e vivo il
vostro legno!
Riparare le fessure

Un esempio di fessura
Nel caso che
si presentino
fessurazioni nel legno (dovute alle
espansioni e/o contrazioni del legno), se sono
di piccole
dimensioni si possono chiudere con un apposito
stucco a cera, facile da trovare in commercio in
formato stick di varie colorazioni. Consigliamo di usare
l'"ecostucco" monocomponente ad acqua.
Si procede in questo modo: dopo aver scaldato lo stucco per
renderlo più morbido, lo si fa penetrare con cura sfregando
energicamente la parte stuccata con un panno in modo da rimuovere i
residui di sbavature.
Per le fessure più consistenti, invece, bisogna
fare prima la pulizia della crepatura con una lama sottile. Rimosse
le impurità e le irregolarità interne, si posiziona del nastro di
carta (quello da carrozziere, che non lascia residui quando viene
rimosso) su entrambi i lati della fessura, e quindi si riempie la
stessa con lo stucco a cera, aiutandosi con una spatola.
Una volta asciutto, lo stucco deve essere ben levigato con della
carta vetrata a grana sottile.
Dopo la levigatura, si procede colorando la parte riparata con
Mordente o Anilina, avendo cura di utilizzare una
tonalità il più possibile vicina a quella del legno
circostante.
Dopo questo passaggio, si può effettuare la lucidatura vera e
propria utilizzando cera, gommalacca (mai in un ambiente freddo
perché si potrebbe verificare un effetto di sbiancamento!) o altri
tipi di vernice, secondo la finitura del mobile.
Riparare i graffi
Nel caso di graffi lievi e semplici
strisciature sulla superficie, si possono usare
semplicemente dei pennarelli da ritocco,
facilmente reperibili nei colorifici e nei supermercati in diversi
colori.
Il nostro consiglio personale è di ombreggiare con un panno
morbido il colore lasciato dal pennarello prima che asciughi, in
modo da renderlo omogeneo con il resto della superficie
circostante.
Se, invece, il graffio è un po' più profondo,
si può procedere come indicato precedentemente per la riparazione
delle piccole fessurazioni.